Gli incredibili nuovi mestieri del web
Il web ed il lavoro on line e da remoto hanno incredibilmente cambiato il mondo del lavoro e le usuali consuetudini lavorative. E questo è particolarmente vero in epoca post-pandemica in cui nuove professionisti hanno visto l’avvio e vecchie hanno trovato nella modalità da remoto nuovi abiti.
Questo è particolarmente vero per le professioni sociali, basti pensare all’incremento che si è avuto nel lavoro on line di coach, counselor e psicologi con la creazione di colossi di piattaforma, ormai con altissima reputazione.
L’ultima tendenza a riguardo sembra essere la possibilità di affittare un amico, ovvero pagare un professionista fre-lance per chiacchierare amichevolmente ed essere ascolti senza ulteriori specifiche. Noia? Senso di solitudine? Individualismo?
Quali che siano le motivazioni di tale richiesta troviamo alcuni siti, come ad esempio Rent a Friend che si occupano di questo….
https://rentafriend.com/: Affitta un amicoPaghi, come un taxi, per avere compagnia. Il boom del sito americano Rent a friend, con un catalogo di oltre 600mila amici da offrire in affitto, ha cambiato la percezione delle relazioni sociali nel mondo moderno. Questo innovativo servizio consente alle persone di noleggiare un amico per varie occasioni, come eventi sociali, cene o semplicemente per chiacchierare e condividere momenti di svago. In tutto il mondo, molti stanno scoprendo che avere qualcuno al proprio fianco, anche se a pagamento, può ridurre la sensazione di solitudine e favorire nuove connessioni, rendendo la vita quotidiana più ricca e meno isolata.

E’ sicuramente un idea creativa ed innovativa quello che colpisce è però la soluzione generata. Consapevoli che il nostro mondo è un mondo che premia la competitività e l’individualismo, non sarebbe necessario chiedersi primariamente perchè una persona cerca un amico in affitto. E non sarebbe preferibile agire sulle cause che le rendono difficile farsi nuovi amici.
Spesso dietro a queste richieste si cela un disagio, una difficoltà, vissuti negativi e forse sarebbe opportuno lasciare il terreno d’azione libero per i professionisti della salute!!!
E voi che ne pensate?
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